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venerdì 20 gennaio 2012

Splatter Baby – È uscito il nuovo romanzo di Alessandro Cascio

Il problema non è rappresentato né da cinque bambini armati (quattro di armi vere e il quinto di una macchina fotografica). Il problema non è l’ambiziosa donna che finisce per dirigere una scuola elementare nel sud dell’Inghilterra né il bidello nero né i pazzi che circolano indisturbati in Splatter Baby. Il problema vero è il mondo intorno (il “contesto”, come lo chiamano i sociologi), quello rappresentato nel romanzo di Alessandro Cascio da un posto proto-urbano dell’Inghilterra ma che, in realtà,  si trova dappertutto. Basta cercarlo. Il narrato è una tragedia dai risvolti splatter. C’è tanto sangue e tanta ferocia che se diventano elementi del vissuto di bambini, assumono all’improvviso le dimensioni della catastrofe educativa, del dissennato bisogno (già dall’infanzia) di inseguire modelli e vagheggiare popolarità. Gli ingredienti per un pugno che arriva dritto allo stomaco, in Splatter Baby ci sono tutti, e forse qualcuno in più. Compreso il reporter televisivo che per il servizio giornalistico “della vita” è disposto a tutto, ma proprio a tutto anche a manipolare la realtà (cosa che accade abitualmente). Tira aria di strage fin dall’inizio, dalle prime righe, dalle prime battute. Il romanzo scorre fluido disegnando immagini che colpiscono per la loro nitidezza. Jason Cristopher Miller Lang presunto colpevole, aspirante innocente, scavezzacollo non poco, alla fine è il superstite di un mondo annunciato fatto di spari e di corpi che cadono a terra che non hanno alcun senso mitologico ma quello molto cinematografico dell’”effetto speciale”. Si capisce e si legge che Alessandro Cascio è (anche) uno sceneggiatore. E la cosa, per noi cinefili inguaribili, segna un punto a favore di un romanzo da leggere perché si respira aria di nuovo. C’è poca polvere letteraria e molta ricerca. Diciamo che, per molti aspetti, la lettura di Splatter Baby non ci ha lasciato indifferenti, come ci accade spesso con le letture anacronistiche e pietosamente ironiche di questi tempi, ma spinto a terminarlo perché la curiosità di vedere come va a finire è uno dei maggiori pregi di un romanzo scritto da un narratore che si voglia definire di razza. 


Massimo Consorti

Splatter Baby
Edizioni Il Foglio
Euro 12,00

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